Una giornata di tuffi, sorrisi e coraggio: il GREST in festa all’Aretusa Park

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Una giornata di tuffi, sorrisi e coraggio: il GREST in festa all’Aretusa Park

Ci sono giornate che lasciano un segno speciale nel cuore, di quelle che sanno di estate, amicizia e superamento dei propri limiti. Il 15 luglio è stato proprio uno di questi giorni: ben 106 persone si sono mosse insieme per vivere una straordinaria avventura all’Aretusa Acqua Park di Melilli. Un gruppo grande e affiatato composto da 59 bambini e ragazzi del GREST (dai 4 ai 16 anni), 10 fantastici ragazzi con disabilità psichica, 22 instancabili operatori e 15 tra genitori e altri partecipanti.

Questa uscita ha rappresentato uno dei momenti più attesi e memorabili di tutto il nostro percorso estivo, che si è poi concluso con successo il 24 luglio.

Il viaggio: l’allegria comincia su ruote

La magia è iniziata ancora prima di varcare i cancelli del parco. A bordo dei due grandi pullman presi per l’occasione, il viaggio è volato via tra risate e condivisione. Un ringraziamento speciale va ai nostri due autisti e, in particolare, a Giovanni, un vero e proprio “barzellettiere su ruote” che ha tenuto tutti d’allegria a suon di battute, racconti divertenti e quiz improvvisati. L’atmosfera perfetta per scaldare i motori!

Adrenalina, sfide e tanto coraggio

Una volta arrivati all’Aretusa Park, il divertimento è esploso. La giornata è stata un concentrato di stimoli e bellissime scoperte. È stato emozionante vedere tanti ragazzi — inclusi i nostri giovani con disabilità — affrontare le proprie piccole e grandi paure con un coraggio cresciuto scivolata dopo scivolata, sempre supportati passo passo con amore e pazienza dagli operatori.

Siamo partiti dai percorsi più semplici per poi prendere man mano confidenza con l’altezza e la velocità:

  • Super Foam: una vera e propria sfida a chi arrivava prima! Con le sue 6 corsie e i morbidi dossi, ha regalato gare di velocità a fior d’acqua tra risate e spruzzi.
  • BigRiver: a bordo di gommoni singoli e doppi, abbiamo navigato lungo un lungo torrente sinuoso, facendoci trasportare da curve e vasche intermedie.
  • Gigant Toboga: per chi voleva godersi una vista panoramica del parco prima di tuffarsi a capofitto in un susseguirsi di serpentina e curve a S.
  • BlackCannons: riservato ai più audaci! Il buio degli idrotubi e il tuffo finale ad alta velocità hanno fatto battere forte il cuore di molti.
Si scivola uno dopo l'altro

Condivisione e relax: la forza del gruppo

Ma l’Aretusa Park non è stato solo adrenalina. Uno dei momenti più belli è stato quando ci siamo ritrovati tutti insieme a percorrere il Fiume Lento. In un grande anello d’acqua alto un metro, sospinti dalla corrente costante in senso orario e rinfrescati dalla cascata, ci siamo lasciati trasportare a catena, galleggiando e ridendo in un unico, grande abbraccio collettivo.

immancabile poi il tuffo ad Aretusa Bay, la grande piscina con le onde artificiali in perfetto stile pirata, diventata il vero “cuore pulsante” della giornata, dove ci siamo divertiti a saltare sulle maree ricreate.

Al momento del pranzo, quando le attrazioni del parco si sono fermate per la pausa, ci siamo riuniti nell’area alberata. Sui lunghi tavoli di legno e cemento, avvolti da una piacevole ombra naturale, abbiamo vissuto un bellissimo momento di convivialità: il cibo condiviso di mano in mano, le chiacchiere e il senso profondo di essere una grande famiglia.

Stanchi, ma con gli occhi che brillano

Giovani del GREST al ritorno da Aretusa Acqua Park

Il viaggio di ritorno sui pullman ha raccontato, da solo, la bellezza di questa esperienza. L’energia dei giochi ha lasciato il posto a un meritato riposo: guardarsi intorno e vedere ragazzi e adulti addormentati o rilassati, ma tutti con un sorriso sereno stampato in volto e gli sguardi accesi dalle emozioni vissute, è stata la ricompensa più grande per gli organizzatori e gli operatori.

Il GREST di quest’anno ci ha insegnato che l’inclusione si fa con i fatti, con il divertimento e con la presenza reciproca. Torniamo a casa grati per i ricordi costruiti insieme e, come sempre… già pronti per la prossima avventura!

Sul pulman mantre si rientra a casa stanchi ma felici